12 ottobre 2011

La caduta degli dèi


Con una unenne per casa il mio repertorio musicale si sta notevolmente riducendo: cavallo di battaglia nei nostri pomeriggi di gioco sono "44 gatti in fila per 3 col resto di 2", “il coccodrillo come fa? Boh!”, “la vecchia fattoria ia ia o”, “volevo un gatto nero, nero, nero” e roba così.

Capirete il mio stupore quando ho letto che "Gatto nero" era anche il nome di un'operazione di polizia di qualche anno fa: coinvolta l'ex bambina progido che con il gatto nero aveva vinto lo Zecchino d'oro nel 1969. La notizia non è nuova ma se n'è tornato a parlare per via di un nuovo capitolo giudiziario della vicenda: il processo (droga e prosituzione le accuse) è infatti da rifare.


Fatto sta che per me il gatto nero non sarà mai più come prima.


D'altronde volevo un gatto bianco, e io non ci sto più.


La la la la la la la, la la.


[Nella foto, un orso naufrago sulla Martesana, fotografato un paio di mesi fa]



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