Ieri passeggiavo per il parco con Emma. Gab a correre con le sue ginocchia acciaccate.
Ci viene incontro una ragazza con un grosso cane bianco: Emma adora i cagnoloni e di solito fermiamo tutti quelli accompagnati da quattrozampe.
Ma man mano che la ragazza si avvicina, e io sorrido, vedo che il suo viso è sconvolto da una smorfia. Sta piangendo. Tolgo lo sguardo ma appena ci passa accanto la sento dire tra i singhiozzi "… e poi se n'è andato".
Oddio, mi spiace, penso. Penso che abbia perso una persona cara, che sia morta.
Poi penso che magari invece, a essersene andato, è stato un fidanzato stronzo. Che ha infilato la porta lasciandola sola, col suo enorme cane bianco.
O magari è stato quello che è addirittura suo marito, e adesso si scanneranno per la custodia dello stesso cane bianco.
Puff. Emma com'è dura la vita.
10 ottobre 2011
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