26 novembre 2010

Dal piatto d'argento alla graticola


Come sapete sono diventata mamma da poco e questo mi ha permesso di riflettere molto sul tema della maternità. Pensavo in questi giorni a come si passa da uno stato di grazia assoluto come la gravidanza all'essere al centro del mirino in una "guerra" inaspettata.
Mi spiego.
Da incinta sei circondata da un'aura di benevolenza mai vista prima, sei il simbolo della vita che sboccia: la gente ti cede il passo (quasi sempre), le porte (quasi tutte) si aprono al tuo passaggio, i posti in metropolitana si liberano appena metti il piede sulla vettura (ok ok sto esagerando). Comunque tutti ti guardano come se tu la sapessi lunga come nessun altro al mondo perché sei lì, col tuo pancione, alle prese col miracolo della nascita. E un po' così è, in effetti, perché portare in grembo una creatura ha qualcosa di magico.
Poi il bambino nasce e tu sei ancora protagonista di quel miracolo: hai affrontato le mille fatiche del parto e hai accolto quella personcina che tutti aspettavano. Bene: con il senno di poi, cara neomamma, goditi quest'ultimo momento di gloria perché pian pianino, quasi senza accorgertene, la gente non ti vede più (se non per accorgersi della tua ricrescita o dei rotoli di ciccia che ancora ristagnano sulla pancia), le porte è più facile che ti vengano sbattute in faccia, e i posti della metro te li scordi anche se sei paonazza come un peperone perché ti sei dovuta portare a braccio il passeggino per 4 rampe di scale.
Insomma benvenuta nel club delle mamme, bersaglio incrociato di occhi sospettosi e consigli non richiesti.
"Ah prende il ciuccio. Chissà poi a toglierglielo...".
" Ah non prende il ciuccio??? Ma come? Vedrai poi che fatica calmarlo".

"Ah gli dai il latte artificiale. Vabe'....".
"Ah ma lo allatti ancora. Ma quando smetti?".

"Non lo prenderai mica in braccio subito vero?".
"Non lo lascerai mica piangere vero?".

"Oddio ma quanto l'hai vestito!".
"Oddio ma quel giacchino è troppo leggero".

Insomma tutti si dimenticano i buoni sentimenti, il romanticismo, il miracolo della vita e tutte quelle belle storie la'... e si concentrano sui tuoi errori da mamma: perché ne fai, è ovvio. E tutti sono in prima linea a farteli notare.
E tu ti ritrovi da principessa sul pisello a strega cattiva, passando per un parto.

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