E invece oh… oggi mi ritrovo in prima pagina proprio Padova, la mia città, all’avanguardia in Italia nei diritti civili. Sì perché l’altra notte – e io che pensavo che i padovani andassero a letto con le galline (padovane, chiaro!) – c’è stata una lunga e aspra battaglia nel consiglio comunale. Dopo 5 ore è stata approvata una mozione per cui ci sarà un riconoscimento della famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi. Potranno così iscriversi all’anagrafe le coppia etero, gay, ma anche coppie di amici il cui rapporto si fondi sull’amore, l’amicizia o il sostegno reciproco.
Insomma la mozione impegna il sindaco e la Giunta comunale "a istruire l'Ufficio anagrafe affinché rilasci ai componenti delle famiglie che ne facciano richiesta l'attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli di matrimonio o parentela o affinità o adozioni o tutela o vincoli affettivi".
E come se non bastasse i padovani fanno gli sborni fino in fondo: sollecitano il Parlamento affinché affronti il tema del "riconoscimento giuridico di diritti, doveri e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto".
Visto che roba?
Non c’è che dire, i padovani hanno i controcoglioni. Adesso lo so.
2 commenti:
E le padovane?? Vogliamo mettere?
Se in traferta a Milano sono il massimo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/06/ballerina_lapdance.shtml
il link non è visibile, ma sicuramente giamma si riferisce alla studentessa padovana che fa la lap dance sulla metrò verde... avantissimo, direi!
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