Se qualcuno annuisce quando dico color D e VVS1 o VVS2, allora capisco che "sa".Sì perché quello dei diamanti è un sapere da iniziati. Che passa necessariamente anche per la parola magica *carato*. Ma non fatevi trarre in inganno: il carato (il peso della magica pietra) è importante, ma è solo una faccia della medaglia. L’altra è un mix di candore (D indica l’assenza di colore, appunto: quanto più è bianca la pietruzza, meglio è), purezza (VVS sta per very very small inclusion, impurità molto, molto piccole) e brillantezza (data dal particolare taglio della pietra).
Poi che lo preferiate incastonato in un solitario, in tripletta nel trilogy o in trenino nel bracciale tennis, beh qui è questione di gusti (nella foto quello della Katie Holmes)…
Per l’uomo un bel diamante è l’occasione di fare un regalo importante che lascia il segno e per la donna anche di capitalizzare (che ce ne facciamo di regali degradabili… se un diamante è per sempre?). Insomma non sto qui a fare questioni di sentimento. Quello c’è (o non c’è) nel vostro muscolo cardiaco lo sapete voi … Fatto sta che mio papà dopo l’acquisto, e dopo 30 anni di matrimonio (e di incazzature di mia mamma), si gode finalmente un po' di pace.
Qui comunque la questione è un’altra.
Se dico che noi donne dobbiamo capitalizzare, beh non lo dico a vanvera. Perché gli ultimi dati del World Economic Forum mette l'Italia al 77esimo posto (su 115, bassa classifica insomma… dopo lo Zimbabwe per farvi un’idea) per quanto riguarda la condizione della donna.
Chissà come mai però figuriamo bene in termini di accesso all’educazione mentre diventiamo peggio del terzo mondo quando si tratta di partecipazione all’economia (salari, partecipazione al mondo del lavoro e accesso alle posizioni più qualificate) e alla politica. Insomma prime della classe a scuola e poi muli da soma con poche possibilità di carriera nel mondo del lavoro.
Quando saliremo questa classifica e ci sarà una vera parità allora i diamanti ve li regaliamo noi: intanto datevi da fare…
PS: il mio, di uomo, si rifiuta persino di avvicinarsi alle vetrine delle gioiellerie. Il mercato dei diamanti si fonda infatti sul crudele sfruttamento del lavoro minorile, che lui non si sognerebbe mai di fomentare. Posso finalmente annunciargli qua che esiste un diamante certificato cruelty free. Così anche la sua coscienza sarà in pace. Amen.
E per finire, il mito:
5 commenti:
yhuhu?? è permesso? uh che bello sto bloggo!
belli i diamanti...l'unica cosa che mi fa pensare è che sono "per sempre"...cioè non è che puoi dire: uh bellissimo, come mi sta bene! grazie eh, bè, ciao alla prossima!
..O si?
Il segreto è questo: il diamante te lo tieni per sempre, l'uomo non necessariamente!
Giusto. Anche se in fondo il diamante si misura in carati. E i carati anticamente altro non erano che i semi del carrubo, usati come unità di misura di peso (1 carato = 0,2 grammi). Insomma, tanto vale usare le carrube al posto dei diamanti!
Andre
Andre, mi regali un seme di carrubo?
Andre, regalale il seme e basta.
;-)
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